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Telecomunicazioni

L’infrastruttura di telecomunicazioni della Protezione Civile

Funzione Telecomunicazioni 2L’Agenzia Regionale di Protezione Civile si è dotata nel tempo di un’infrastruttura tecnologica avanzata di telecomunicazioni per fronteggiare le emergenze e comunicare con la rete degli enti istituzionali e delle strutture operative del Sistema regionale di Protezione Civile (Prefetture, Province, Comuni, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto, Volontariato di Protezione Civile).

Di seguito vengono descritti i componenti principali dell’infrastruttura di telecomunicazioni.

Ponti radio analogici

Attualmente la Protezione Civile ha in funzione una rete di ponti radio analogici dislocati sul territorio.

Ciascuno di questi è collegato con la sede centrale di Bologna (non sono collegati direttamente fra loro) e utilizza la gamma di frequenze VHF (168-173 MHz).

Questa rete (in tecnologia analogica) non garantisce però la copertura totale del territorio regionale; è una rete che opera da circa 15 anni.

A questo sistema sono associate 28 sale operative (provviste di apparati radio) dislocate in vari centri strategici del territorio (sedi di Province o Comuni).

Altri apparati radio sono inoltre in dotazione presso quelle sedi o sale operative che in qualche modo hanno compiti di difesa del suolo, quali Servizi Tecnici di Bacino, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, etc…

A queste si aggiunga infine la rete di volontari (che funge, in condizione di emergenza, da coordinamento fra i vari livelli di rete), ovvero apparati radio di tipo amatoriale (HF-VHF-UHF).

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Sistema nazionale integrato delle comunicazioni di protezione civile

Elementi rilevanti:

MinCom e dPC, di intesa con AGCOM e Presidenza del Consiglio provvedono a quanto necessario a:

  1. Realizzazione rete nazionale
  2. Sviluppo ed utilizzo sistemi e servizi innovativi di telefonia mobile
  3. Realizzazione ed implementazione del circuito nazionale di emergenza (CNIE)
  4. Sperimentazione servizi su reti TETRA e WiMax
  5. Collaborazione e sinergia con operatori di telefonia fissa e mobile e operatori di radiodiffusione sonora e televisiva

Per poter garantire un sicuro e costante collegamento con tutte le sedi regionali e il dipartimento nazionale e’ in corso di realizzazione una dorsale a microonde che assicurera’ il contatto in ogni condizione ambientale per lo scambio di informazioni in fonia oltre che a pacchetti dati.

Obiettivi del Progetto : 

Connettere la Sala operativa del Dipartimento di Protezione Civile di Roma con:

            le Sale operative regionali

            le reti radio delle Regioni e delle Province autonome fonia/dati

            i radar meteo

            i sistemi di raccolta dati ambientali

            le reti radio fonia/dati del Dipartimento di Protezione Civile distribuite sul territorio (Sicilia or.,

           Molise, Roma, Vesuvio, Isole Eolie)

            le reti radio sperimentali WiMax e Tetra

            connettere tra di loro le reti radio delle Regioni e del Dipartimento di    Protezione Civile ai fini

            dell’interoperabilità delle squadre di soccorso sul territorio nazionale

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TErrestrial Trunked RAdio (TETRA)

E’ un sistema radio digitale standard “APERTO” definito da ETSI (European Telecommunications Standards Institute) per soddisfare le esigenze degli utenti del servizio radio mobile professionale.

APERTO significa "non proprietario" e pertanto è consentita la convivenza e l'operatività in rete di apparati di produttori diversi.

Nei primi sistemi radio-mobili ogni terminale utente operava ad una frequenza fissa, per cui si avevano un determinato numero di trasmettitori indipendenti, ad ognuno dei quali era assegnato un numero specifico di utenti e quindi un certo numero di frequenze. Successivamente si svilupparono sistemi più moderni, basati sul TRUNKED, nel senso che tutti i canali sono a disposizione di tutti gli utenti e all'occorrenza si provvede a selezionare un canale libero.

Per la rete radiomobile per i Servizi Regionali della Regione Emilia-Romagna il sistema di comunicazione radio è senza dubbio un punto di cruciale importanza. Il TETRA è senz’altro all’altezza di questo importante compito per una serie di fattori. Se ne riportano qui di seguito alcuni.

• Possibilità di garantire alta capacità di trasmissione in fonia e dati;

• uso ottimizzato delle frequenze in funzione della banda di comunicazione richiesta;

• Possibilità di realizzare un sistema aperto, flessibile ed espandibile a standard Europeo;

• sicurezza delle comunicazioni: vengono implementati due livelli di cifratura (Air-Interface e End-to-End), più un sistema completo per la gestione delle chiavi;

• Possibilità di implementazione di Gruppi Chiusi di Utenti: viene garantita la possibilità dell’uso della stessa rete fisica a più organizzazioni di utenti abbassando cosi’ i costi dell’Impianto e della sua relativa manutenzione (rispetto al caso in cui ogni organizzazione viene dotata di una propriarete radiomobile) e garantendo un elevato grado di privacy per ciascuna organizzazione.

• Con questa tecnica viene dunque permesso di condividere lo stesso numero di frequenze (le frequenze costano e sono limitate in numero) tra le varie organizzazioni.

• Utilizzo della modalità diretta, in caso di comunicazioni dirette tra utenti senza coinvolgimento della infrastruttura di rete, utile in caso di guasto di rete o in zone esterne all’area di copertura di rete.

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Funzione TelecomunicazioniSkiPlexNetETM “Dorsale satellitare Nazionale”

Al fine di assicurare al proprio sistema di Previsione e Soccorso la disponibilità delle telecomunicazioni in qualsiasi situazione e contesto ambientale, dal 2005 la Protezione Civile dell’Emilia Romagna ha intrapreso la sperimentazione di piattaforme satellitari in grado di veicolare informazioni di tipo multimediale e aventi anche caratteristiche di flessibilità in relazione all’esigenza di interazione con altri sistemi di rete di tipo normalizzato già in dotazione (PMR TETRA).

Dopo la sigla dell’accordo del 2007 tra le Regioni, il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e la società Telespazio, per la costituzione di una dorsale satellitare per le comunicazioni emergenziali, l’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha realizzato una infrastruttura di rete, costituita da una stazione fissa e da un sistema mobile, quest’ultimo già in dotazione al volontariato per le richiamate sperimentazioni sulla tecnologia satellitare ed appositamente riconvertito.

In particolare per la stazione fissa si è provveduto alla installazione di una parabola ricetrasmittente di 1,8 m di diametro, con potenza 8 W in banda Ku, presso la sede della Regione Emilia Romagna in via Aldo Moro a Bologna. Questa collocazione strategica in una delle posizioni più alte della città, sicura anche dal punto di vista della resistenza strutturale agli eventi sismici,  consente con un semplice link a microonde l’estensione della rete di servizio fino al terminale del sistema satellitare, normalmente ubicato nella sede dell’Agenzia di Protezione Civile in viale Silvani. In caso di necessità il link a microonde può essere reindirizzato verso qualsiasi postazione alternativa per un raggio di circa 30 Km.

tlc.jpgLe applicazioni comunicative consentite dal satellite comprendono la videoconferenza, il trasferimento di files (documeti, fax ecc), l’accesso alla rete web (internet, e-mail) le riprese audio video in tempo reale, l’interconnessione con altri sistemi e reti. Quest’ultima possibilità risulta particolarmente interessante per l’integrazione con il sistema radio in standard TETRA già in uso alle strutture di sicurezza e soccorso della regione. In caso di intervento della Colonna Mobile in zone remote è possibile la creazione di una cella comunicativa sui terminali radio locali per collegarli direttamente al Centro Operativo regionale attraverso satellite.

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Unità mobile Telecomunicazioni

Una delle strutture specialistiche della Protezione Civile della Regione Emilia Romagna, è rappresentata dal veicolo speciale adibito ad installazione per le trasmissioni e le misure radioelettriche, con funzione specifica di supporto logistico alla Colonna Mobile.

L’allestimento, effettuato su autocarro 47 q.li a trazione integrale 4 x 4, prevede un equipaggiamento tecnico comprendente una serie di apparecchiature e sistemi di tipo informatico, radiotelefonico e di connettività per l’accesso alle reti terrestri o satellitari a larga banda ad uso dei servizi nazionali di protezione civile.

Per le comunicazioni di tipo ordinario sono presenti diversi  impianti radio in grado di operare nello spettro delle frequenze tra le onde corte e le microonde. Il supporto delle antenne è costituito da un palo pneumatico autoportante estensibile fino a 14 m dal suolo.

Al fine di garantire le comunicazioni operative alla colonna mobile anche in situazioni particolarmente critiche, sul mezzo speciale è disponibile una installazione radiobase in standard digitale TETRA che, opportunamente collocata sul territorio, consente la realizzazione di una cella locale interfacciabile via satellite con il Sistema di Protezione Civile Emilia Romagna. In questo modo è possibile l’utilizzo dei terminali digitali normalmente in dotazione ai soccorritori e operanti sulla infrastruttura Lepida R3, anche fuori dal contesto regionale.

Poiché quella satellitare è indubbiamente la tecnologia per le comunicazioni più sicura nelle situazioni di emergenza, sull’unità mobile sono disponibili due sistemi di questo tipo:

  1. Un complesso ricetrasmittente di Telespazio (SkyPlexNetETM) collegato al satellite EB3 (33° E) di Eutelsat per mezzo di una antenna parabolica di 1,5 m, che rende immediatamente disponibile una discreta capacità di banda per il trasferimento di informazioni audio-video-dati verso la rete nazionale di emergenza. Oltre alla videoconferenza, vengono prevalentemente effettuate trasmissioni di contributi dal vivo provenienti direttamente dalle zone di crisi, utili per le analisi della situazione da parte dei centri operativi. La capacità di banda è naturalmente in grado di supportare anche il flusso di linee telefoniche/fax, il collegamento internet e il sopracitato collegamento per la rete TETRA.
  2. Un secondo impianto, su piattaforma Inmarsat, viene invece utilizzato per le comunicazioni prevalentemente di tipo telefonico/fax verso le normali reti del servizio pubblico. Una apposita antenna auto-orientante, consente il funzionamento dell’impianto satellitare anche in movimento.

La disponibilità dei servizi a banda larga è anche possibile attraverso sistemi più comuni, come quelli della connettività con gli operatori di telefonia mobile o con la rete a fibra ottica regionale (Lepida), in questo caso i PAL di accesso sono collegati con sistemi a microonde Hiperlan.

Il veicolo speciale è stato progettato ed allestito dal Corpo Emergenza Radioamatori di Bologna, che ne assicura anche la gestione operativa attraverso i propri volontari, particolarmente addestrati all’impiego di tecnologie avanzate nelle difficili situazioni emergenziali.

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SME (GEOMONITOR)- SISTEMA MESSAGGISTICA di EMERGENZA

Il sistema e’ in grado di gestire la ricezione di fax,e-mail, e sms, di processarli in base a speciali regole e , se necessario, di innescare un meccanismo di notifica ai reperibili / operatori tramite l’invio di fax, e-mail,sms.

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Sistema di videomonitoraggio ambientale

L’ Agenzia di Protezione Civile ha impostato un  progetto a stralci  che ha lo scopo di realizzare, con le attuali tecnologie a disposizione, una serie di sistemi integrati da destinare prevalentemente al monitoraggio e alla comunicazione dati/video sul territorio della Regione Emilia-Romagna per fini di Protezione Civile (in particolare per il rischio idrogeologico-idraulico e per le emergenze/disastri di qualsiasi tipo).

In particolare il progetto generale prevede:

  • sistemi di visualizzazione a larga area per l’integrazione visuale delle immagini e dei dati sia di nuova realizzazione che preesistenti, tramite in particolare un videowall a retroproiezione presso la Centrale Operativa della Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna (sala “idro”), in Viale Silvani, n. 6, primo piano, Bologna.
  • sistemi di acquisizione immagini territoriali in tempo reale per monitoraggio, a tempo indeterminato, in aree quali ad esempio fiumi, o provvisoriamente in aree quali ad esempio frane, tramite telecamere rispettivamente ad installazione permanente (oggetto di una parte del presente appalto) o trasportabili, distribuiti in punti strategici per la Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna
  • sistemi di acquisizione immagini in tempo reale, tramite telecamere su elicottero ed automezzi (quest’ultimo oggetto di una parte del presente appalto) sul campo in caso di disastri e/o emergenze;
  • sistemi per audio/videoconferenza, anche di tipo multipli;
  • sistemi/servizi per l’acquisizione di immagini da satellite (telerilevamento);
  • sistemi di radiolocalizzazione delle persone e dei veicoli/velivoli impegnati in missione di Protezione Civile.

Il primo stralcio di realizzazione di questo progetto generale, prevede la fornitura del videowall (parte1 del primo stralcio, già in fase di esecuzione) e la realizzazione di una prima sperimentazione della rete di monitoraggio video del territorio (parte 2 del primo stralcio), tramite telecamere e relative apparecchiature.

In generale tale rete sperimentale di telecamere sara’ costituita inizialmente da:

  • n. 1 kit di monitoraggio e trasmissione dati/video mobile:  l’impianto previsto, collocato a bordo dell’Unità Mobile TLC  gestita dal Corpo Emergenza Radioamatori di Bologna, consentirà il trasferimento e la registrazione delle immagini riprese da una videocamera dome posizionata sul palo pneumatico estensibile in dotazione al mezzo. Il segnale potrà quindi essere indifferentemente trasferito su supporto radio TETRA, su rete a fibra ottica di Lepida (impiegando uno o più link Hiperlan), oppure via satellite. Tutte le operazioni di gestione saranno possibili attraverso la postazione di regia con funzione di server presente sul veicolo speciale. Il progetto prevede anche l’adeguamento dell’attuale impianto di ripresa della telecamera mobile già in dotazione all’Unità Mobile TLC, il nuovo sistema di tipo digitale con tecnologia COFDM , sarà perfettamente integrabile con il precedente sopra descritto.
  • n. 1 kit di monitoraggio e registrazione video e relativi sistemi di trasmissione dati/video multistandard e multiutilizzo per installazioni provvisorie in campo, trasportabile comunque in diverse aree

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