PROGRAMMA REGIONALE
Il Programma Regionale di Previsione e Prevenzione dei rischi ai fini di protezione civile (PRPP), di cui all’art. 11 della L.R. 1/2005, è il documento che rappresenta il “quadro conoscitivo e valutativo delle situazioni di rischio esistenti nel territorio regionale”, “censisce e richiama tutti gli altri strumenti di pianificazione territoriale e di sicurezza incidenti sul territorio regionale, realizzati o da realizzare a cura della Regione, degli Enti locali territoriali e di ogni altro soggetto pubblico o privato a ciò preposto dalle leggi vigenti”.
In questo contesto la previsione è intesa come comprensione dei fenomeni naturali o connessi con l’attività antropica, capaci di innescare eventi che possono interessare ed arrecare danno alla pubblica incolumità, al sistema insediativo, alle infrastrutture e alle attività produttive, a cui si affianca l’attività di prevenzione finalizzata ad evitare o ridurre al minimo la probabilità che tali danni si verifichino.
In particolare in riferimento alla previsione, il programma provvede:
a) alla caratterizzazione e valutazione dei rischi di interesse della protezione civile, recependo i dati contenuti negli strumenti di pianificazione;
b) all’individuazione e alla promozione di studi e ricerche sui fenomeni generatori delle condizioni di rischio al fine di definire scenari di evento, modelli o procedure previsionali di valutazione delle situazioni di rischio.
In riferimento alla prevenzione, il programma prevede:
a) la definizione di criteri di priorità in relazione al fabbisogno di opere e di progetti d’intervento ai fini di protezione civile;
b) le attività conoscitive, mediante studi e ricerche finalizzati all’applicazione di procedure e metodologie preventive correlate alle singole tipologie di rischio;
c) l’individuazione delle esigenze di sviluppo e potenziamento dei sistemi di monitoraggio delle principali fonti di rischio, nonché di un sistema informativo regionale comprendente anche una rete di collegamenti tra le strutture di protezione civile per la comunicazione e la trasmissione di informazioni e dati;
d) il fabbisogno delle attività formative e di addestramento del volontariato e degli operatori istituzionalmente impegnati in compiti di protezione civile, nonché delle attività di informazione della popolazione sui rischi presenti sul territorio regionale.
Oltre che un preciso dovere, previsto dalla normativa nazionale e regionale, la promozione di interventi per la riduzione dell’impatto dei rischi sulla popolazione, sui beni e sulle infrastrutture, rappresenta un obiettivo rilevante della politica sociale ed economica della Regione che è severamente esposta a vari rischi naturali e di origine antropica.
La realizzazione di interventi mirati a ridurre il rischio di calamità gravanti su centri abitati, infrastrutture primarie ed insediamenti produttivi, è un fattore fondamentale per lo svolgimento di una corretta politica del territorio, per la sicurezza dei cittadini e per lo sviluppo socio-economico nelle aree esposte al pericolo.
Essa deve quindi formare parte integrante di ogni piano e programma di gestione del territorio poiché un approccio fondato sulla prevenzione dei rischi garantisce un’efficacia di gran lunga maggiore, in termini di costi-benefici e di sicurezza dei cittadini, rispetto a quello tradizionale limitato agli interventi post-calamità.
Il Programma Regionale di Previsione e Prevenzione dei rischi risponde pertanto all'esigenza della Regione di darsi linee strategiche per una serie di azioni di durata pluriennale che hanno come fine ultimo la riduzione dell’ esposizione ai rischi e della vulnerabilità del “territorio” e conseguentemente l'aumento della sicurezza dei cittadini e dei beni pubblici e privati.
