Terremoto in Emilia Romagna 5.9 Magnitudo alle ore 4.03. Sei morti, danni in provincia di Ferrara e Modena
20 maggio 2012. Alle ore 4.03 un terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito l'Emilia Romagna in particolare le province di Modena, Ferrara e Bologna, profondità 6.3 km, epicentro il comune modenese di Finale Emilia (dati INGV Istituto nazionale Geofisica e Vulcanologia). Si registrano cinque morti nel ferrarese, 4 operai per il crollo di edifici industriali ed una anziana donna colpita dai calcinacci della sua casa. Una donna è stata colta da malore nel bolognese. Ingenti i danni agli edifici pubblici soprattutto nelle province di Modena e Ferrara. L'Agenzia regionale di Protezione Civile ha attivato il Centro Operativo Regionale e sta coordinando gli interventi in raccordo con i Vigili del Fuoco operativi nelle zone colpite dal sisma, Prefetture, Comuni, Province interessate, volontariato di protezione civile ed altri enti e strutture. Il Presidente Errani ha inviato la richiesta al Governo di dichiarazione di stato di emergenza. Il Capo Dipartimento Franco Gabrielli sta effettuando sopralluoghi nelle zone più colpite dal sisma, dopo un vertice in Prefettura a Ferrara con l'assessore regionale Paola Gazzolo e il Direttore dell'Agenzia regionale di protezione Civile Demetrio Egidi. ALL'INTERNO OPUSCOLO SCARICABILE PER I CITTADINI COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO.
PER I CITTADINI
Il terremoto è un fenomeno naturale che non è possibile prevedere ma da cui ci si può difendere assumendo comportamenti adeguati.
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20 maggio 2012. Alle ore 4.03 un terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito l'Emilia Romagna in particolare le province di Modena, Ferrara e Bologna, profondità 6.3 km, epicentro tra i comuni modenesi di San Felice sul Panaro e Finale Emilia (dati INGV Istituto nazionale Geofisica e Vulcanologia). Si registrano tre morti nel ferrarese per il crollo di edifici industriali ed un morto nel bolognese. Danni nel modenese e nel ferrarese. L'Agenzia regionale di Protezione Civile ha attivato il Centro Operativo Regionale e sta coordinando gli interventi, in raccordo con i Vigili del Fuoco operativi sui luoghi colpiti dal sisma, Prefetture, Comuni, Province interessate, volontariato di Protezione Civile ed altri enti e strutture del sistema di Protezione Civile.
Secondo i dati INGV, l'evento sismico ha colpito anche le province di Mantova e Rovigo. In Emilia - Romagna i Comuni tra i 10 ed i 20 km dall'epicentro sono: Camposanto, Medolla, mirandola, San Felice sul Panaro nel modenese, Crevalcore e Pieve di Cento in Provincia di Bologna e in Provincia di Ferrara: Bondeno, Cento e Sant'Agostino.
All'evento principale ha fatto seguito alle ore 5.02 un'altra scossa di magnitudo 4.9 nelle stesse province, ed altre scosse di minore entità.
Il Capo Dipartimento Franco Gabrielli sta effettuando sopralluoghi nelle zone più colpite dal sisma, dopo un vertice in Prefettura a Ferrara con l'assessore regionale Paola Gazzolo e il Direttore dell'Agenzia regionale di protezione Civile Demetrio Egidi.
Tra le decisioni assunte nel vertice in Prefettura a Ferrara: la chiusura delle scuole per domani lunedi 21 maggio a Ferrara, Vigarano, Poggio Renatico, Mirabello, Cento, Sant'Agostino e Bondeno in provincia di Ferrara, in attesa che vengano compiuti i sopralluoghi per l'agibilità, e la sospensione delle lezioni universitarie nelle facoltà che hanno sede a Ferrara.
Per quanto riguarda le altre scuole delle Province di Modena e Bologna si consiglia di contattare direttamente i Comuni.
I danni. Si sono verificati crolli totali o parziali in molti edifici pubblici e luoghi di culto nelle province di Ferrara, Modena e Bologna. Tre gli ospedali evacuati nel modenese. La Protezione Civile regionale, in accordo con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, sta inviando moduli della Colonna Mobile regionale per l'assistenza alla popolazione (tende e pasti caldi), già operative 4 squadre del nucleo regionale di valutazione per le verifiche alle strutture, in via prioritaria quelle pubbliche.
Il Presidente Errani ha dichiarato "il primo problema che stiamo ponendoci è quello di dare assistenza alle popolazioni. Lo stiamo facendo col sistema integrato: Dipartimento nazionale, Regione, Comuni. Stiamo facendo il censimento dei danni e non siamo ancora in grado di dare numeri precisi. Il nostro obiettivo non può che essere di garantire che tutte le persone, a cominciare da stasera, abbiano una forma di assistenza. Fatta di tende, laddove le montiamo, degli alberghi e della catena familiare che sta funzionando bene". Il Presidente ha inviato al Governo la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza.
