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Stato di attenzione per rischio idrogeologico fino al 5 aprile

25 marzo 2013. L'Agenzia regionale di Protezione Civile ha prorogato fino al 5 aprile lo stato di attenzione per rischio idraulico e idrogeologico su tutto il crinale appenninico, per il perdurare di diffusi fenomeni di dissesto e la variabilità delle condizioni atmosferiche. La Protezione Civile continua a monitorare l’evoluzione della situazione, in raccordo con ARPA, Servizi tecnici di Bacino, Comuni e Province, Vigili del fuoco ed altre strutture tecniche dislocate nei territori interessati. Diffusi dissesti si continuano a registrare sull'Appennino. Numerose squadre di volontari di Protezione Civile sono intervenute nei giorni scorsi per il presidio degli argini e per altre attività di monitoraggio a supporto dei servizi tecnici di bacino.

 

 L'allerta della Protezione Civile n. 45 del 22 marzo 2013, consultabile nella apposita sezione sul sito è  stata emanata in accordo con ARPA SIMC- centro funzionale, il Servizio regionale Geologico, Sismico e dei Suoli ed i Servizi Tecnici di Bacino considerate le piogge cumulate delle scorse settimane, il contestuale scioglimento del manto nevoso, il grado di saturazione dei terreni e le situazioni diffuse e già in atto di dissesti sul crinale appenninico.

Questi fattori, secondo gli esperti della Protezione Civile, potrebbero causare aggravamento di situazioni in atto e/o attivazioni di nuovi movimento franosi, in particolare nelle aree già individuate a rischio. I dissesti  potrebbero interferire con la  viabilità, le reti tecnologiche ed i corsi d'acqua, favorendo la formazione di invasi.

Agli enti ed alle strutture interessate dagli eventi si raccomanda l'attivazione delle azioni previste per questa tipologia  di allertamento nel Protocollo di Intesa regionale dell'ottobre 2004 e nelle direttive emanate in materia di pianificazione di emergenza a livello nazionale e regionale, dandone riscontro al Centro Operativo regionale della Protezione Civile.

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